Itinerari
 

 


Associazioni e progetti
Patagonia
Puerto Piramides e la “Aministradora” di Penisola Valdes
Turismo Culturale Mapuche, Provincia di Rio Negro
Il turismo Mapuche, Villa Pehuenia, Allumine, Provincia di Neuquen
Centro di sci Vulcano Batea Mahuida
Il Campeggio di Huechulafquen, La Angostura Sur
Gruppo di Studio e Attvità Multiculturali (G.E.A.M.)
Universidad FASTA di Bariloche, Provincia di Rio Negro
Finis Terrae
B&B e Scuola di Lingua, Ushuaia


Puerto Piramides e la “Aministradora” di Penisola Valdes


Puerto Piramides è il nucleo urbano più importante della Penisola Valdes. Nella penisola, considerata riserva faunistica integrale, dichiarata nel 1994 Santuario delle balene dalla Commissione Baleniera Internazionale e più recentemente dichiarata Patrimonio dell’Umanità dalla UNESCO, si svolgono importanti attività turistiche relazionate con l’avvistamento delle balene e la osservazione di mammiferi marini.

La maggior parte del territorio della Penisola è proprietà privata di “estancias” mentre la quasi totalità dei turisti passano da Puerto Piramides per imbarcarsi per l’avvistamento delle balene, mangiare e comprare souvenir.

Considerando la scarsa estensione del paesino di Puerto Piramides, delimitato naturalmente dal mare, dalle scogliere e dalle dune naturali, la costruzione di grandi infrastrutture turistiche avrebbe un impatto devastante sull’ecosistema.

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La partecipazione della società civile è stato un pilastro fondamentale in materia di sviluppo del paese per mantenere un equilibrio ambientale e sociale.

Nonostante le infrastrutture turistiche siano minime, questo non evita il forte impatto negativo sull’ambiente, che produce l’arrivo durante la giornata di una grande quantità di turisti, soprattutto concentrati durante l’alta stagione.

I problemi che coinvolgono Puerto Piramides e le risorse naturali della Penisola Valdes derivano dalle attività che si sviluppano sia nello stesso paesino sia in zone più lontane.
Nel primo caso stiamo parlando, di fronte alla crescita della domanda e dell’offerta turistica, dei problemi legati sia alla mancanza del trattamento di rifiuti solidi e liquidi che del rifornimento adeguato di servizi pubblici: acqua, luce.

La seconda situazione si riferisce alle attività economiche delle zone circostanti come per esempio le industrie che lavorano il pesce o l’industria dell'alluminio. Inoltre ci sono problematiche regionali come la gestione dei rifiuti; il problema delle alghe infestanti; la capacità massima del flusso di turismo nelle aree protette.

Tutte queste situazioni creano inquinamento e ricadono principalmente sugli ecosistemi più fragili come quello di Penisola Valdes, una zona che ha bisogno di politiche stabili nel tempo per attuare un piano di gestione efficiente.

La popolazione di Puerto Piramides soffre direttamente questa situazione, mentre le autorità che hanno il potere di prendere decisioni per la soluzione di questi problemi e del futuro sviluppo delle attività turistiche, rappresentano interessi di una zona molto più estesa, interessando direttamente la provincia di Chubut. Questa è una delle ragioni principali per la quale risulta difficile poter prendere delle decisioni adeguate ed efficaci a favore degli abitanti e dell’ecosistema di Penisola Valdes.

La creazione nel 2001 della “Amministrazione della zona naturale protetta di Penisola Valdes”, non sembra risolvere a pieno il problema. Si tratta di un sistema strutturato in base a tre organismi indipendenti: la Assemblea, Il Direttorio e il Consiglio Tecnico Consultivo.

Il realtà è il Direttorio che possiede i poteri effettivi per la gestione e la direzione dell’ente. Il Direttorio è composto da quattro membri che rappresentano rispettivamente l’Ente Provinciale del turismo, i proprietari terrieri dentro i confini della zona protetta, gli abitanti della zona urbana di Puerto Piramides e un rappresentante dell’Assemblea. Il Rappresentante della provincia è il presidente del Direttorio e la “Amministrazione” ha sede in Puerto Madrin. Lo statuto inoltre stabilisce che un 50% delle entrate dovute al biglietto di ingresso a Penisola Valdes sia distribuito per l’amministrazione delle altre aree protette della Provincia di Chubut.

La mancanza di una maggiore rappresentatività della popolazione di Puerto Piramides nell’amministrazione della zona protetta, impedisce di poter tenere uno spazio adeguato nella gestione del proprio territorio e delle risorse naturali.
Un elemento positivo e potenzialmente detonante per la soluzione di questi problemi è la forte preparazione e motivazione degli abitanti di Puerto Piramides per il territorio dove vivono. La popolazione di Puerto Piramides, rappresentata dal proprio comune è un esempio di come la partecipazione locale può aiutare alla soluzione dei problemi e alla conservazione delle risorse naturali per le future generazioni.


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Turismo Culturale Mapuche, Provincia di Rio Negro



Testo di Ignacio F. Prafil – Coike Pvrafilu. Coordinatore generale per la Coordinazione della “Convivencia Ancestral con las Comunidades Mapuche”.

Nel “Fey Puel Mapu” (Il Territorio del est), da dove sorge “Antv” (il sole), vive il popolo nazione Mapuche: siamo una società millenaria con una propria visione del mondo, lingua, cerimonie, cultura, arte, educazione, medicina, autorità ancestrali, territorio, stile di vita e organizzazione propria, che si è sviluppata come nazione libera, indipendente e sovrana in gran parte del territorio che oggi si conosce come gli stati federali dell’Argentina e del Cile, essendo l’unico popolo originario in america che resistette alla invasione della corona di Spagna nel XVI secolo fino alla fine del XX.

All’inizio del XX secolo, dopo le invasioni e le guerre succedutesi nel nostro territorio mapuche, gli stati dell’Argentina e del Cile, uniti a vari stati europei, si misero d’accordo su una nuova politica colonialista per queste zone geografiche, principalmente nel sud, che si concretizzò nell’arrivo di migliaia di “coloni” principalmente dalla Germania, Italia, Svizzera, Olanda e Spagna, tra i quali, molti occuparono a titolo gratuito grandi estensioni del territorio mapuche.

Oggi, la maggior parte del nostro territorio è posseduto da grandi gruppi economici, come le imprese forestali, peschiere, minerarie, petrolifere, idroelettriche, enormi progetti di turismo o latifondi di coloni discendenti di europei a carico di amministrare grandi compagnie transnazionali.

Il Popolo Nazione Mapuche nella nostra giusta lotta per il recupero dei nostri territori e della nostra dignità, così come nell’esercizio dei nostri diritti fondamentali, politici, civili e sociali, è vittima di una costante e sistematica violazione dei diritti umani, che si concretizza con l’incarcerazione dei promotori di iniziative e con l’intervento dell’autorità giudiziaria delle nostre richieste, sia in Argentina come in Cile.

-Perché il turismo culturale Mapuche?

Noi sappiamo bene, in base a quanto ci hanno trasmesso i nostri saggi antenati, da generazione a generazione, che nel nostro territorio esistono distinte identità territoriali che compongono la nostra grande nazione mapuche, e abbiamo una visione chiara di quello che è la vita della natura intorno a noi, per questo parliamo dello sviluppo del turismo sostenibile e culturale, per questo diciamo che nel nostro territorio è possibile godere della diversità e bellezza della natura e della cultura.

-A chi ci rivolgiamo?

Vogliamo rivolgerci a tutte le persone del mondo, responsabili nel considerare, salvaguardare, conservare e rispettare tutte le sagge forze della natura, infatti questo è l’unico comportamento possibile e accettabile per non rischiare di scomparire da questo pianeta.

-
Dove siamo?

Ci troviamo nella attuale provincia del Rio Negro, nella Patagonia Argentina, da noi chiamata “Puel Mapu” (territorio dell’est), da dove sorge “Antv” (il sole), costituita dalle zone andina, delle valli alte, atlantica e della linea sud. Qui viviamo dall’inizio del secolo X, dove fummo relegati dai nostri territori ancestrali come la Provincia di Buenos Aires, dalla crudele campagna militare chiamata “del deserto” promossa da persone responsabili del genocidio come Juan Mauel de Rosa, Mitre, Villegas, Julio Argentino Roca e Francisco Pascasio Moreno.

Ciascuna comunità che abbiamo ricostruito, gode di un’organizzazione propria, in alcuni casi si è perduto totalmente la forma di vita mapuche, non si parla molto la lingua originaria, non si fanno le cerimonie millenarie, però sempre esiste lo spirito comunitario nella forma di lavorare e di pensare. Nello stesso modo in cui ciascuna comunità “ Pu Lofce” ha un suo proprio significato nella nostra lingua, cosa che potrete conoscere quanto ci visitiate e conoscerete le comunità Wiritray, El Manso, Newenche, Wangelen Puelo, El Maiten, Huahuel Nieyeo-Ing. Jacobacci- e Fvta Anekon.

-Che cosa significa essere mapuche?

Essere mapuche non significa solamente avere un nome o un cognome mapuche, e nemmeno significa “gente della terra”, significa “Figlio della natura”, il “Mapu” è l’aria, il vento, la pioggia, la neve, i fiumi, i laghi, il mare, le pietre, le montagne, le piante, la flora, gli animali, le nuvole, i cieli, le stelle, le risorse tangibili e intangibili, l’acqua e “Che” siamo noi, gli esseri umani, formati da tutte queste forze naturali. Se queste forze non esistessero neppure noi potremmo esistere, gli elementi fondamentali dell’esistenza sono: “Tuwvn”, la precedenza e l’ascendenza, “Kvpalme”, l’origine della nostra famiglia e del nostro essere, “Kempen”, il canto sacro della nostra stirpe, “Tayiel” il canto sacro di ciascuno di noi, sappiamo da dove veniamo, perché siamo qui e dove andiamo.

-Proposta di itinerario (7 giorni)


Dalla cittadina di Bariloche ci dirigiamo a sud verso il Lago Mascardi dove ci incontriamo con la comunità Lofce Wiritray, cerimonia del Wiñoy Xipantv el Rewe. Si prosegue per il Manso: camminate, cavalcate, Rafting o kayak. Segue visita alla Comunità Lofce Newence de mallín Ahogado. Pernottamento in bungalow al Bolson. Visita e incontro con i rappresentanti della comunità Newenche; escursione al “cajón e Río Azul”. Incontro con gli artigiani. Partenza per il lago Puelo, cena con i rappresentanti della comunità Wanguelen Puelo. Visita della comunità Wanguelen Puelo, colazione presso la casa del “Lonco” Amado Huenchupan. Visita al “radal”, casa di pietra dipinta. Pranzo con la famiglia Cayun; traversata del fiume in barca, camminata per i boschi. Partenza per Ing. Jacobacci, passando per le località di Hoyo, Buenos Aires Chico, El Maitén, Ñorquinco, Río Chico, Mamuell Choike, Ojos de Agua. Arrivo a Ing. Jacobacci di notte e pernottamento. Partenza la mattina presto per Lofce Fvta Anekon. Arrivo e incontro con le autorità e la popolazione locale. Cerimonia di benvenuto. Camminata per zone di importanza spirituale e riconoscimento di piante medicinali. Pranzo - Mvrke y Pankuxa. Camminata fino alla zona Nahuel, visita a famiglie della zona. Cena e pernottamento nella casa del “Lonko” Juan Sargento Prafil. In serata di fronte a un falò lezione sulla comosvisione Mapuche. Cavalcata o camminata per “mallín ridondo”, Cerro Puntudo e Cerro Colorado. Pranzo presso la casa di Laurentino Pignón. Visita dei luoghi sacri “el Kamarikvn” dove si realizzano le cerimonie annuali. Merenda presso la scuola, mostra di prodotti di artigianato. Cena e serata di musica Mapuche. Trasferimento in pulmino a Bariloche, passando per le località di Clemente Onelli, Comallo, Pilca niyeo viejo, Pilca, Los Juncos y Dina Huapi.

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Villa Pehuenia e il turismo
Centro di sci Vulcano Batea Mahuida
Il campeggio di Huechulafquen


Il paesino di Villa Pehuenia, situato nella parte nord-ovest del lago Allumine, nella Provincia di Neuquen, si sviluppa come importante centro turistico in base a un piano di sviluppo della provincia stessa dai primi anni del 2000. Vengono lottizzati i terreni vicino al lago e favoriti investimenti e la costruzione di strutture alberghiere. La pianificazione e la progettazione dei vari servizi e attività turistiche, ha di fatto escluso la locale popolazione mapuche, creando divisioni all’interno della stessa.

Sono sorte proteste e reclami sulle terre lottizzate che hanno visto schieramenti opposti all’interno della comunità, inoltre l’intervento diretto della provincia nella creazione del centro di sci sul vulcano Batea Mahuida, si contrappone con la mancanza di sostegno ad altri progetti turistici proposti da altri gruppi della zona.

Il centro di sci vulcano Batea Mahuida, inaugurato nel luglio dell’anno 2000, è stato interamente ideato e realizzato dalla provincia e successivamente dato in gestione alla “Agrupacion Mapuche Puel” coadiuvata dalla “Comissione de Fomento” di Villa Pehuenia.
Si tratta dell’unico progetto di questo genere in Argentina, che dovuto al fatto essere gestito da un gruppo indigeno, ha suscitato soprattutto negli Stati Uniti un grande interesse. www.interpatagonia.com/bateamahuida

Nella parte sud del lago Alluminé, un gruppo di famiglie della comunità Puel ha organizzato il campeggio Quechu Lafquen e una serie di itinerari guidati. Grazie anche all’appoggio volontario dato dal dipartimento di turismo dell’università di Neuquen, diretto dal prof. Juan Nathaine, che collabora da anni con la comunità, un gruppo di giovani durante i mesi di vacanze estive (dicembre-marzo) che corrispondono con la stagione turistica, si occupano della gestione del campeggio e di organizzare attività di trekking nella zona.

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Grupo de Estudios y Acciones Multiculturales (G.E.A.M.),
Universidad FASTA de Bariloche


Il GEAM è un gruppo interdisciplinare, che si dedica allo studio e alla ricerca in ambito interculturale. Creato nel 1997 da Valentina Farías, con Ana Albornoz e Graciela Montero, dal 1999 ha stretto un convegno con la Università FASTA di Bariloche per lavorare su tematiche di interazione tra etnie diverse che vivono sullo stesso territorio e nel campo della psichiatria trans-culturale. Ultimamente l’interesse si è concentrato sulla “antropologia turistica”, che con l’appoggio dell’associazione Amici del Museo della Patagonia, organizza un programma da due a cinque giorni sulla storia e gli usi delle prime popolazioni della steppa nei dintorni di Bariloche. Il programma prevede un percorso attraverso il Cerro Ventana, Lago Gutiérrez, Divisoria de Aguas, Lago Mascardi e Río Manso, integrato da informazioni storiche dalla preistoria ai nostri giorni.

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