| OVEST
– CUYO
Le due principali formazioni geografiche del Cuyo sono:
- Le “Sierre centrali”: montagne precambriche, con
pampa di altura, valli verdi, fiumi e laghi. Le vallate sono caratterizzate
da vegetazione abbondante che va diminuendo con l’altezza.
Il clima è temperato e secco in inverno, con frequenti
precipitazioni in estate; e
- Le “Ande Centrali”: Cordigliera delle Ande nella
sua parte più elevata, Aconcagua (6959 m.). Il paesaggio
è arido di scarsa vegetazione, con vallate fertili, adatte
alla coltivazione della vite da vino. Clima secco e freddo in
inverno e temperato in estate.
La
provincia di Cordoba
Questa provincia definita anche come il cuore dell’Argentina,
per la sua posizione centrale è chiamata il cuore dell’Argentina.
La Sierra di Cordoba, dove si trova il monte Champaqui (2780 m.),
caratterizza il paesaggio creando un’alternanza di collline
e vallate verdi, ruscelli e laghi:è una zona ideale per
itinerari a cavallo o a piedi; per fare l’esperienza di
un soggiorno nelle “Estancias” e conoscere artigiani
locali; da menzionare il “Cammino delle Estacias Gesuitiche”.
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Le
“Estancias Jesuiticas”
La campagna di evangelizzazione dei Gesuiti ha lasciato una serie
di edifici, nella parte nord della provincia, dichiarati nel loro
insieme come patrimonio storico architettonico dall’Unesco.
Il percorso richiede dai 3 ai 4 giorni. Visitiamo la estancia
La Paz, antica residenza del General Roca, responsabile della
guerra alle popolazioni native, denomina “Campagna del deserto”;
la barocca estancia Santa Catalina vicino al Cerro Colorado, dove
si sono incontrati pittografie indigene su pareti rocciose; la
estancia de Jesús María, dedicata a la produzione
di vino e il Museo Gesuitico; la estancia di Colonia Caroya, la
prima dove si istallarono i gesuiti nel 1616; la estancia Alta
Gracia, dove si fabbricavano campane e i vari edifici gesuitici
nella città di Cordoba con la famosa università
gesuitica.
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La provincia di
Mendoza
  
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Mendoza si caratterizza
per la zona andina a ovest che confina con il Cile, con il passo
più importante alla capitale Santiago e per la pre-cordigliera
più a est. Questa ultima zona gode di un microclima adatto
alla coltivazione della vite. Nella zona del “Valle de Uco”
si trovano coltivazioni di mele, pere, pesche e soprattutto vigneti.
La produzione di vino è la caratteristica distintiva di
questa provincia in Argentina: esistono vari itinerari attraverso
le cantine e durante l’epoca della vendemmia, che inizia
in gennaio e si conclude l’ultima domenica di febbraio con
la cerimonia della benedizione del raccolto nella città
di Mendoza. Nella zona sud, vicino a San Rafael e Malargue, si
incontrano boschi e ruscelli adatti per il turismo d’avventura
con possibilità di cavalcate e trekking. Ritornando a ovest,
dove le Ande segnano il confine col Cile con l’Aconcagua;passiamo
lungo il Camino del Inca” che segna la penetrazione degli
Incas nella zona, fino ad arrivare ad importanti zone archeologiche.
A circa 11 km dalla cittadina di Uspallata, si trova la comunità
Huarpe di Guaytamari, che da anni custodisce siti
archeologici importanti (Cerro Tundunqueral) a testimonianza della
presenza di culture pre-incaiche e della dolorosa storia della
popolazione Huarpe, schiavizzata dai gesuiti per lavorare nelle
miniere locali e fondere i metalli (Las Bovedas). La comunità
Guaytamari offre alloggio e servizio di ristorante, prodotti di
artigianato, corsi di ceramica e una narrazione dettagliata delle
loro tradizioni e origini.
  
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Le provincie di San Juan
e La Rioja
Situate nella zona centro nord
delle Ande argentine, confinano a ovest con il Cile. L’iterativo
principale è rappresentato dal complesso di “Ischigualasto”,
dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO,
e formato dai parchi “Valle della Luna” e “Talampaya”.
Sono zone vulcaniche e di alta erosione che ci riportano fino
alle origini della terra, dove la natura e il trascorrere del
tempo hanno lasciato curiose forme scolpite nella pietra. Il canyon
di Talampaya si estende per circa 12km con un’altezza di
160m. e al di là delle impressionanti forme delle pareti,
si incontrano disegni di arte rupestre. La zona si percorre preferibilmente
con veicolo a trazione integrale e rappresenta un luogo unico
per esperti e non di geologia e paleontologia.
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