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PATAGONIA

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La Patagonia è la zona geografica più estesa dell’Argentina e si estende al sud della provincia di Buenos Aires e di La Pampa. Spostandoci da est ad ovest incontriamo prima la Patagonia Marittima, lungo l’oceano Atlantico, che è caratterizzata da spiagge e scogliere ventose; segue la steppa o “meseta” patagonica, un paesaggio di arbusti, con piante basse e nodose dovuto ai forti venti e all’aridità del clima. La steppa si estende fino all’estremo Sud del continente e ad ovest incontra i boschi della cordigliera patagonica, o Patagonia Andina, le zone boscose dipendono dall’intensità delle precipitazioni e dell’altitudine di ciascuna zona; al centro di questa zona si trova la “regione dei laghi” (San Martin de los Andes e Bariloche); l’estremo sud, o Patagonia Sud, si caratterizza per i ghiacciai e i boschi di Nothofagus; infine l’isola australe della Terra del Fuoco forma insieme alle isole cilene (Canal Beagle) la punta sud del continente americano e segna l’incontro tra l’oceano atlantico e l’oceano pacifico.

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Patagonia
PATAGONIA MARITTIMA
Il Rio Negro e il Cammino della Costa
Penisola Valdes (Provincia di Chubut)
La Balena Franca Australe
Punta Tombo e il Pinguino Magellanico
PATAGONIA ANDINA
La Provincia di Neuquén
La popolazione Mapuche in Neuquén
Alluminé e Villa Pehuenia
Provincia di Río Negro
PATAGONIA SUD – I GHIACCIAI
Provincia di Tierra del Fuoco

PATAGONIA MARITTIMA

La Patagonia marittima include la parte est delle province di Rio Negro, Chubut e Santa Cruz, che nel loro estremo ovest includono la catena montagnosa delle Ande e confinano con il Cile. Nella provincia Rio Negro, il nostro principale punto di interesse è l’estuario del fiume e il “Cammino della Costa”; mentre a Chubut ci fermiamo nella Penisola di Valdes e Punta Tombo per l’avvistamento di fauna marina.

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Il Rio Negro e il Cammino della Costa


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Il Rio Negro nasce nell’ovest dove si incontrano il fiume Neuquen e Limay, attraversa tutta la provincia e arriva alla città di Viedma sull’atlantico, segnando il confine con la provincia di Buenos Aires con la città di Carmen de Patagones. Durante l’estate lungo il fiume è possibile fare il bagno e varie attività in barca. Da ricordare la regata di canoe e kayak più lunga del mondo, "La Regata Internacional del Río Negro" che si svolge da più di 30 anni nel mese di gennaio. L’estuario è caratterizzato da banchi di sabbia e dune che creano un paesaggio indefinito dove il limite tra l’acqua e la terra è in continuo movimento e si ha la sensazione di un territorio totalmente selvaggio e misterioso. Il “Balneario del Condor” fu progettato negli anni ’50 da immigrati italiani nella parte sud dell’estuario e costituisce oggi un importante centro estivo per gli abitanti della zona.

La costa atlantica, in direzione sud-ovest, prosegue con il “cammino della costa”. Si tratta di una strada sterrata che collega Viedma al Porto di San Antonio, percorsa solamente dalle pochissime persone che vivono lungo la costa, da pescatori e da rari turisti. Più a Nord passa la Statale 3 che da Buenos Aires prosegue poi fino a Ushuaia. Il primo tratto del “cammino della costa” è caratterizzato dagli “Acantilados”, cioè un’alta scogliera a strapiombo sul mare. E’ qui che finisce infatti la “meseta” patagonica, un altopiano caratterizzato da vegetazione stepposa, che arriva al mare con un’altezza di quasi 50 m.

Alla base degli “acantilados”, in seguito al progressivo sgretolamento della scogliera si sono accumulati dei sedimenti che hanno formato una piattaforma. Per l’attività di erosione delle onde e delle correnti, questa piattaforma si presenta in alcuni punti scavata al suo interno, creando come delle grosse vasche naturali dette “piletones”. I “piletones” sono visibili durante la bassa marea, quando rimangono pieni di acqua formano come delle vasche nelle quali è possibile bagnarsi (dicembre-marzo) al sicuro dalle forti onde dell’oceano. Questo tipo di conformazione della costa offre l’habitat ideale a colonie di elefanti marini che stazionano più o meno durante tutto l’anno, arrivando in numero esorbitante nel periodo dell’accoppiamento e della nascita dei piccoli (settembre–marzo). La riserva faunistica “Punta Bermeja” situata a circa 60Km da Viedma permette di osservare gli elefanti marini da una passerella in cima alla scogliera e di visitare una esposizione sulla fauna e la geografia dell’aerea.

Lungo la costa si alternano zone di scogliera a zone piane dove l’erosione o il dislivello fanno arrivare la steppa fin quasi sul bordo del mare. In queste zone ampie dune di sabbia si accumulano ai lati della strada, del tutto simili alle dune del deserto. La zona della steppa si estende nella parte nord rispetto alla costa, nel tratto Viedma–San Antonio Oeste, lungo il golfo di San Matias. La steppa è per la quasi totalità proprietà privata in forma di “estancias”, grandi appezzamenti di terreno principalmente dedicati all’allevamento degli ovini. E’ possibile l’avvistamento di animali come il guanaco, il ñandu, la mora, la viscacha e varie specie di uccelli. Proseguendo più a sud lungo la statale 3 si trova la città di Sierra Grande, con la miniera di ferro più grande dell’america del sud, recentemente rimessa in produzione, e la bella spiaggia di Playa Dorada.

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Penisola Valdes (Provincia di Chubut)

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Fotografie

Penisola Valdes è una riserva faunistica integrale, dichiarata “Santuario Balenero” dalla Commissione Balenera Internazionale nel 1994 e Patrimonio dell’Umanità dalla UNESCO nel 1999. La penisola è collegata alla costa da uno stretto braccio di terra, dal quale è possibile vedere il mare dai due lati (Golfo Nuevo e Golfo S. Juan). Il paesaggio della penisola è di tipo arido con colori giallo ocra che si stagliano sull’azzurro chiaro dell’oceano. E’ formata da piccoli altopiani e calette dove si incontrano nei diversi periodi di accoppiamento e nascite, balene, elefanti marini, pinguini, foche e diverse specie di uccelli. L’unico nucleo urbano, oltre ad isolate estancias, è costituito da Puerto Piramides, ubicato nel lato nord del Golfo Nuevo in una posizione strategica protetta da scogliere che si converte in un rifugio ideale per la fauna marina con possibilità di avvistamento dalla spiaggia medesima. L’attività esclusiva di Puerto Piramides è l’ecoturismo.

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La Balena Franca Australe

Si tratta di una delle undici specie più grandi del mondo. Non possiede denti, ma una specie di barba attraverso della quale filtra l’acqua, trattenendo il plancton, suo principale alimento. Respira attraverso due orifizi situati sopra la testa, il corpo è nero con macchie bianche sull’addome. Questa specie presenta delle callosità proprie di ciascun animale sulla testa, che ne permettono il riconoscimento. La Balena Franca Australe si può avvistare lungo le coste della Penisola Valdes, dove arriva da giungo a ottobre per partorire o per accoppiarsi. La balena Franca Australe è una specie in estinzione, protetta dagli accordi della Commissione Balenera Internazionale: si pensa che la popolazione totale non superi i 5000 esemplari. In Argentina è protetta nella provincia di Chubut e dichiarata Monumento Naturale dal Congresso della Nazione. L’avvistamento è regolato da una legge che stabilisce i luoghi e i modi di navigazione solo per le imprese debitamente abilitate.

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Punta Tombo e il Pinguino Magellanico

Punta Tombo è un’area protetta a circa 110Km a sud di Trelew, zona di nidificazione del Pinguino magellanico. Colonie di pinguini vengono a riprodursi a Punta Tombo da ottobre a febbraio. Le femmine depongono le uova in ottobre; verso metà novembre iniziano a schiudersi, il maschio e la femmina fanno il turno per procurare piccoli pesci che poi rigurgitano come cibo ai piccoli. In gennaio i piccoli cambiano il manto e cominciano d avvicinarsi al mare. In marzo inizia la migrazione verso Nord.

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PATAGONIA ANDINA

Nella parte andina delle province di Neuquen, Río Negro e Chubut si incontra una zona di transizione di grande bio-diversità, chiamata “ecotono”, dove in pochi chilometri si passa dalla steppa ai boschi. La Patagonia Andina si caratterizza per la presenza di catene montuose con vette che arrivano a 3.500 m., abbondanti precipitazioni, fiumi, laghi, boschi e ghiacciai. Il bosco comprende varie specie tra le quali il “cohiue”, il cedro, pehuenes, ñires, lengas, radales e notros. E’ una zona di parchi nazionali tra cui ricordiamo il spicca il Parco Nazionale Vulcano Lanin, Nahuel Huapi, primo parco nazionale dell’Argentina, fondato dal Perito Moreno, di 750.000 ettari, e “Los Alerces” più a sud. Il clima varia da temperato a freddo con precipitazioni che diminuiscono da 4000 a 1000 mm in meno di 50 km, in direzione ovest-est.

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La Provincia di Neuquén

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La Provincia di Neuquén costituisce il limite nord-ovest della Patagonia argentina. L’attraversano le Ande dal nord a sud nella parte ovest. E’ una zona di vulcani, per la maggior parte spenti, montagne ricoperte di sabbie vulcaniche, laghi, vallate verdi, e boschi di “araucarie”, albero preistorico chiamato dalla popolazione nativa Mapuche Pehuén (Araucaria Araucana). Questi boschi, che non si trovano in nessun altro posto al mondo, si sono diffusi in molte aree della Patagonia ancora prima che sorgessero le Ande più di 150 milioni di anni fa. Da ricordare la zona di Aluminé, dove ci sono passi internazionali con il Cile, aperti da novembre a marzo; i laghi Aluminé, Moquehue e Norquinco, e la città di San Martin de los Andes. Nella provincia di Neuquén vive la maggior parte della popolazione Mapuche, che in Argentina consta all’incirca 90.000 individui. La loro economia si basa sull’allevamento di ovini e caprini, sulla produzione di artigianato e la raccolta di frutta. Il nostro itinerario nella zona passa per Villa Pehuenia dove visitiamo la comunità Puel nella zona de la Angostura Sur e una serie di progetti a San Martin de Los Andes.

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La popolazione Mapuche in Neuquén

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Dopo della “Conquista del deserto”, campagna militare diretta dal generale Julio Argentino Roca nel 1879, la popolazione nativa, Mapuche, fu duramente attaccata, divisa in diversi gruppi, sradicata dalle sue terre e infine relegata in zone di scarso valore per l’allevamento del bestiame o per l’agricoltura, isolate dalle principali vie di comunicazione. Queste zone, chiamate “riserve indigene”, si trovano oggigiorno nel mezzo delle zone turistiche di maggiore pregio. Ne è un esempio il piccolo paese San Martin de los Andes che solo negli ultimi anni si è aggiunto al circuito turistico capeggiato da Bariloche, principale località turistica della “regione dei laghi” nella Patagonia andina.

L’interazione tra comunità mapuche e turismo risale circa agli anni ’80 quando si muove nella zona un turismo principalmente locale della stessa provincia di Neuquen, allo stile di vacanze nella natura e campeggio libero ai bordi dei numerosi e pittoreschi laghi o fiumi. In un primo tempo non si creano particolari problemi, ma negli ultimi dieci anni l’equilibrio è disturbato da due fattori: da un lato aumenta moltissimo il numero delle presenze, dall’altro le comunità si costituiscono come associazioni riconosciute e acquistano diritti legali sul territorio. Di conseguenza chiudono l’entrata libera alla comunità e reclamano un diritto per l’accesso. Contemporaneamente il numero dei visitatori cresce e quindi si inizia a strutturare quel minimo di attività di ricezione turistica, di fatto presenti da diverso tempo. Nel tentativo di dare una forma organica a queste iniziative e di sfruttarne il potenziale economico, dalla fine degli anni novanta vengono realizzati da parte di alcune ONG straniere e con altri progetti locali, tre importanti proposte di turismo comunitario.

Oggigiorno, salvo rare eccezioni, non si può dire che questi progetti abbiano avuto successo. Al contrario, a volte sembra che abbiano esasperato ancora di più la situazione di emarginazione e di assistenzialismo che molte volte si ricollega con la politica sociale rivolta alle comunità indigene. Il nostro itinerario offre la possibilità di conoscere questi luoghi e situazioni, seguendo una interpretazione integrale e critica.

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Alluminé e Villa Pehuenia

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Visitiamo il dipartimento di Alluminé, a circa 170 km a Nord di San Martin de los Andes, e a 300 km della capitale Neuquén. Il Circuito Pehuenia (circa 150 km) permette di arrivare a Villa Pehuenia lungo il lato est del fiume e continuare in maniera circolare passando dalla parte ovest, lungo il lago Moquehue, lago Norquinco e ritornare alla cittadina di Alluminé. Il paesaggio, soprattutto dal lato ovest, è di una bellezza eccezionale per la presenza di numerosi boschi di araucaria, di bizzarre formazioni rocciose, del fiume e dei due laghi. Trascorriamo tre-quattro giorni con la comunità Puel nella parte sud del lago Huechulafquen per conoscere la comunità e il suo progetto turistico.

La zona di Alluminé è stata oggetto di studio per un “Plan Estrategico de Desarrollo Turistico Sustentable”, sponsorizzato dalla facoltà di turismo UNC, dalla Direzione Provinciale di Turismo, dalla “Commissione di Fomento” di Villa Pehuenia e dal “Consejo Federal de Inversiones”, CFI, presentato ufficialmente nel 2003.

Senza dubbio lo sviluppo turistico sta avendo un impatto importante sul territorio e in particolare sulla gente intorno al lago Alluminé, dove la presenza di installazioni alberghiere è concentrata. Questa zona nei prossimi anni potrà considerasi come un laboratorio di sperimentazione nel campo del turismo; sono presenti attività e servizi tradizionali del turismo di natura, con infrastrutture di lusso, e per contrasto, un turismo di profilo basso a partecipazione locale. Il risultato è tuttora imprevedibile.


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Provincia di Río Negro


Nella parte andina della provincia del Rio negro si trova la città di San Carlos de Bariloche. A 1680 km di distanza da Buenos Aires, è la località turistica più famosa per il turismo nazionale e regionale delle Ande, al centro della Regione dei Laghi e affacciata sul lago Nahuel Huapi. Si tratta di una delle zone che segnano la differenza tra la steppa e il bosco andino. Località organizzata per gli sport invernali, sci, scalate e trekking d’estate.

Bariloche, servita da aeroporto, è il punto di partenza di un itinerario tra comunità mapuche vicino al Bolson e più ad est da Ingeniero Iacobazzi, al cerro Anecon. Visitiamo anche importanti siti archeologici con la guida del gruppo di studi e Attività Multiculturale (GEAM) dell’Università FASTA di Bariloche.

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PATAGONIA SUD – I GHIACCIAI

Il Parco Nazionale dei Ghiacciai, situato nella zona sud ovest della provincia di Santa Cruz, comprende un sistema di ghiacciai che insieme costituiscono la riserva di acqua più grande del mondo: “Hielo Continental Patagonico”. Tra questi, il ghiacciaio “Perito Moreno” è il più visitato in Argentina: ciò è dovuto al fatto che si trova in un luogo di facile accesso e allo spettacolo strepitoso offerto dal rompersi del ghiaccio nella sua parte più esposta.

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Fotografie

L’escursione al Perito Moreno include una camminata su passerelle e la possibilità di fare un minitrekking sul ghiaccio con ramponi. La visita ad altri ghiacciai, come l’Upsala, comporta la traversata in catamarano del lago Argentino. L’escursione include una camminata in un bosco e lungo una laguna dove sboccano altri tre ghiacciai. Tutte le escursioni partono dalla cittadina di El Calafate. Calafate è il nome di una bacca del bosco della zona simile al mirtillo, e, secondo la leggenda, chiunque la mangi ritornerà in Patagonia. Il Calafate è una località turistica internazionale dove ci sono simpatici ristoranti e la possibilità di mangiare "cordero patagónico" (agnello alla brace). Il clima è freddo da maggio ad ottobre, l’epoca ideale per viaggiare è da dicembre a marzo.

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A cinque ore di viaggio da Calafate si trova El Chalten, l’ultima cittadina fondata in Argentina nel 1985. Nata principalmente per questioni di sicurezza e di affermazione del confine con il Cile, si è rapidamente trasformata in un polo turistico molto importante per gli amanti del trekking di montagna. Da qui partono sentieri per tutti i gusti e difficoltà con mete come il Cerro Torres, la Laguna de Los Tres e il Fitz Roy.

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Provincia di Tierra del Fuoco

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La Tierra del Fuego è un arcipelago di isole boscose poco abitate a una distanza di più 3000 km da Buenos Aires, tra lo Stretto di Magellano e il Canal Beagle. A queste latitudini estreme la natura appare al suo stato puro: l’oceano, i canali i fiordi, i monti e le steppe, con una ricca fauna di uccelli e mammiferi marini. Ushuaia, capitale della Terra del fuoco, è la città più australe del mondo. Fu fondata come sede di un carcere di alta sicurezza, Il Presidio, oggi museo. Ushuaia è un porto importante dove arrivano navi da crociera, navi rompighiaccio e navi da pesca. Da qui partono inoltre catamarani e altre imbarcazioni che navigano il canale Beagle fino alla Estancia Harberton, al faro Les Eclaireurs e al continente antartico. Tra le attrattive principali si menzionano il Parque Nacional Tierra del Fuego e la Bahía Lapataia, il lago Fagnano e la Valle de los Huskies, il Tren del Fin del Mundo e, chiaramente, il Canal di Beagle.

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