Il Cibo
  
Cara Sabrina, il viaggio in Argentina diventa sempre più
un luogo di ricordi e come tutte le esperienze positive che toccano
la sfera delle emozioni il trascorrere del tempo attribuisce loro
una dimensione mitica che alimenta la nostalgia. Penso sia questo
che distingue le esperienze significative dalle altre. Domenica
sera abbiamo fatto una grande rimpatriata con Laura e Gildo che
abitano vicino. Di seguito, come d'accordo, un conciso commento
sul cibo argentino riferito alla limitata esperienza fatta.
Tanti auguri per le prossime festività e per un strepitoso
2006!
La materia prima del cibo argentino e'ottima (carne-pesce-crostacei)
Per apprezzare tale qualità bisogna,con alcune eccezioni,
evitare le preparazioni elaborate con uso di improbabili salse.Ricordo
ad Ushuaia una disgustosa Centolla "alla provenzale"che
invece sarebbe stata ottima al naturale. Carne e pesce sono ottimi
alla brace (meno alla plancia) Scadono se cucinati in altri modi.
Eccellente L'agnello "a la cruz",decisamente migliore
che alla griglia. Per evitare rischi, eliminerei a priori locali
non conosciuti che non dispongono di griglia a legna o carbone.
Buone in genere zuppe “casero”, come pure dolci e
insalate di frutta della casa.
Vanno menzionati i seguenti ottimi ristoranti visitati
- Hotel Rist.INDALO INN-Camarones
- TIA ELVIRA-USUHAIA
- Loco BERETIN-Buenos Aires
Alberto Zadeck
“Museo del debito estero”.
Ciao Sabrina, ti invio il commento sulla visita al “Museo
del debito estero”. L’esperienza e’ stata interessante,
le spiegazioni del prof. Murillo seppure in spagnolo sono state
molto chiare. Mi e’ piaciuto il percorso di dati e figure
allegoriche che hanno accompagnato la storia economica dell’Argentina.
I concetti espressi dal professore sono serviti a capire meglio
i problemi del paese che abbiamo visitato, ma hanno anche permesso
di vedere sotto una luce diversa certe vicende finanziarie italiane.
Giuseppe e Patrizia Cocchi
Quello che mi è piaciuto di più
Ciao Sabrina, come va? Sto pensando al bellissimo viaggio in Argentina
che abbiamo fatto e a quando mi hai chiesto che cosa mi fosse
piaciuto di più a Buenos Aires. Adesso ti posso rispondere
e dirti che mi è piaciuto moltissimo l'incontro con la
comunità indigena. Sono delle persone straordinarie che
lottano per la giustizia, per difendere la loro cultura contro
i potenti capaci solo di umiliarli, derubarli e sfruttarli. Gli
indigeni disturbano la globalizzazione neoliberista e per questo
li disprezzano e li vogliono eliminare. Ma queste persone non
si arrendono, non lasciano perdere continuano a lottare e con
questa gente i neolibersti non vinceranno tanto facilmente e forse
qualcosa cambierà. Io sono stata contenta del viaggio e
anche di te e quindi spero di rivederti.
Ti auguro Buon Natale e un felicissimo Anno Nuovo. Ti abbraccio
forte ciao.
Francesca
Visita alla scuola di Moron
Il 2 dicembre siamo stati in visita alla scuola di Moron dove
è in funzione un piccolo panificio sostenuto anche con
quote dei “turisti responsabili”.
Secondo me la visita è stata molto interessante e ci ha
permesso di conoscere da vicino un aspetto significativo della
vita di un quartiere popolare nella periferia della grande Buenos
Aires.
La scuola è di recente costruzione ed è frequentata
da ragazzi delle scuole medie superiori. Abbiamo avuto un incontro
con gli insegnanti e la “directora”. Credo che tutti
noi siamo rimasti impressionati dalla forte motivazione e dalla
spinta, direi l’amore, di questi professori verso la loro
attività. Qualcuno di loro pur essendo in pensione insegnava
ancora nella scuola. E’ parso evidente che al centro della
loro attenzione ci sono i ragazzi e non la trasmissione meccanica
e ripetitiva del sapere. La simpatica e attivissima “directora”
comunicava una voglia di fare e un ottimismo tesi a superare,
pur avendola ben presente, qualsiasi difficoltà. Gli insegnanti
e gli alunni ci hanno inoltre fatto capire cosa significhi una
buona scuola pubblica. Le scuole sono in parte (es: le attrazzature
quali i computer, materiale didattico) pagate dalle famiglie stesse
quindi quelle frequentate da ragazzi di famiglie benestanti hanno
più mezzi. Tuttavia anche nella scuola di Moron le proposte
didattiche erano molto varie e valide: uso di PC, educazione civica,
poesia etc..
Alla fine c’è stato offerto dagli insegnanti un abbondante
spuntino (il vino era ottimo, come in tutta l’Argentina),
io ho lasciato la scuola sognando insegnati così anche
per i miei figli.
Gildo
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