Argentina una foto!
Hola¿...Que
tal¿...Ciao.....Que te vaja bien....Suerte.......
Quando ci si incontra o ci si saluta quaggiù in Argentina
c'è tutto un "cerimoniale" da dire e soprattutto
capire, tanto strano quanto curioso e simpatico.
ARGENTINA....
Strano mondo questo.....si mondo....! Perché è l'altra
metà.....Perché è talmente ampio che io neanche
immaginavo....Pieno di niente o forse niente che lo riempie.
Montagne enormi che sembrano irraggiungibili, pianure e strade
immense che sembrano non finire mai , un paese che si estende
dai ghiacci polari all'arsure desertiche del nord ; popolato da
persone allegre ed ospitali che vivendo alla giornata osservano
incuriosite e divertite il turista straniero.
Il nostro viaggio, nostro perché è mio e di Mabel,
è iniziato da dieci giorni. Dopo il primo impegno rafaelino,
sicuramente la parte più formale ed istituzionale dello
stesso, ci siamo diretti verso l'ovest con meta San Juan.
Passando per Rio Cuarto abbiamo attraversato le lande desolate
del centro del paese incontrando di tanto in tanto gli altarini
di Guachito Gil, uno degli svariato santi pagani argentini. Una
volta a destinazione abbiamo visitato, più a nord, la Valle
della Luna ricca di paesaggi affascinanti e desertici; dove per
assurdo, visto la giornata nuvolosa ed il vento intenso, faceva
muy frio.
I mezzi di trasporto a disposizione vanno dal collettivo (bus)
ai remissero (taxi).....volete un consiglio????? Se in Argentina
il vostro taxista ha più di 65 anni ed è l'ora della
siesta non offritegli una cerveza prima di ripartire....
Negli alberghi nonostante le camere non siano delle vere e proprie
suite, in effetti costano 15/30$ Ar - 4/8 euro a persona, si può
trovare sempre un sorriso e Kela pronta a servirti un "buon"
caffé cortito.
Alla prossima Marco e Mabel
ARGENTINA...
Quaggiù in Argentina solo una cosa, per ora, sembra non
cambiare mai, accompagnarci, o meglio... trasportarci nel nostro
viaggio...
il collettivo, i suoi tempi e le carreteras come nastri infiniti
che si sciolgono all'orizzonte.
A smorzare questo moto perpetuo qualche "terminal de omnibus"
che si alternano fra simili scali aeroportuali e piccole stazioni
di campagna.
La fatica di un giorno intero ( o forse più) di viaggio
scompare non appena arrivati alle Valdes, penisola affacciata
sull'Oceano Atlantico ed incredibile bacino di svariate specie
animali che inspiegabilmente ogni anno scelgono questo luogo per
la riproduzione (come dargli torto).
Occhi, code, smorfie, duelli, urla...a loro tutto è concesso
e noi come intrusi... ammiriamo.
L'unica persona che sembra mimetizzarsi con il situazione è
Mariano, testimone di ciò l'orca sul "FELPONE"
(quasi a dimensioni reali), fiero pioniere degli avvistamenti
di balene nel golfo.
Tutto questo ha come cornice albe, tramonti e luci mozzafiato...
ARGENTINA...
E' ancora vivo e ben presente il ricordo, i momenti, gli odori,
il vento, il freddo, i colori e le atmosfere di questa terra...
L'ultimo viaggio in collettivo ci trascina via dalla Peninsula
Valdes con i suoi venti ininterrotti, la sua natura ed i suoi
curiosi abitanti, per portarci a circa 2000 KM più a sud
(gia...! non mi abituerò mai a queste distanze) in un pueblo
di nome El Calafate.
ARGENTINA...
Un'altra Argentina, dove in un susseguirsi di forme e colori spicca
il bianco/blu accecante del ghiacciaio Perito Moreno.
Un boato..!
Il suono cupo e talvolta assordante del ghiaccio che si spacca
si modella si trasforma si muove incessantemente con il trascorrere
del tempo per poi precipitare nelle acque gelide dei laghi sottostanti.
Lago Argentino, Canal de los Tèmpanos, Brazo Rico, Brazo
Sur, Lago Roca, un infinita di bacini d'acqua dolce collegati
fra loro da canali modellati nei millenni dai ghiacci.
In questo angolo di mondo, fra fenicotteri, cavalli, rapaci, monti,
ghiacci e valli variopinte ci siamo dilettati insieme agli amici
di Calafate Fishing nella pesca della TRUCHA.
Una breve parentesi a El Chalten ai piedi del monte Fitz Roy e
Cerro Torre, paradiso per gli amanti del trekking e dopo una buona
colazione (stenderei un velo pietoso sul caffé, ma questa
e cosa nota per noi ITALIANI) via, questa volta con l'unico volo
interno di cui abbiamo usufruito verso la "CAPITAL"
(non so se si scrive così) Buenos Aires.
ARGENTINA...
Un'altra Argentina, qua a Buenos Aires si avverte una certa frenesia
un ritmo di vita che noi percepiamo quasi con malinconia come
un qualcosa dimenticato che torna a ricordare la vita delle nostre
metropoli.
Per essere una metropoli con ben 15,000,000 di abitanti, Buenos
Aires la troviamo molto vivibile, solo il rumore di tanto in tanto
è un po' troppo.
San Telmo, Caminito i nostri quartieri preferiti dove, contrastando
con la parte più HI-TEC della metropoli più moderna,
si può sovente imbattersi in mercatini o perchè
no in un esibizione di Tango.
... Ricordo, perchè aimè questa sera sto scrivendo
dalla mia scrivania, quella di Fossano, dove vivo e lavoro.
Marco Salzotto, novembre 2006
Fotografo
Cell. 349 8386784
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