- Hola Sabrina,
come va? Noi siamo arrivati lunedì mattina, volo Ok,
senza ritardi e contrattempi.
Volevo ringraziarti ancora per la meravigliosa
esperienza, è stato un viaggio stupendo, pieno di
emozioni e che ci ha fatto crescere tanto, vorrei
scrivere un breve racconto-impressioni sul sito, come
faccio?
Se per caso hai qualcuno dall'Italia che chiede di
parlare con "viaggiatori" che hanno utilizzato la tua
agenzia, dai pure il mio indirizzo email:sarò felice
di dare "referenze" sulla meravigliosa (anche se
fisicamente e mentalmente impegnativa) esperienza.
Quando ti capita, salutaci Ricardo e Osvaldo, sono
fantastici.
Grazie ancora e hasta la proxima!
Mcristina, marzo 2008
- Argentina alla “milanese”
Difficile decidere da dove iniziare...proviamo ad abbozzare il
nostro racconto di viaggio in Argentina partendo da qualcosa di
oggettivo: la data della partenza, mia e del mio compagno, da
Milano, la sera dell’11 marzo e il rientro, il giorno di
Pasquetta, il 24 mattina. Poi l’organizzazione...Fin da
subito, Abbiamo chiesto il supporto dell’agenzia 360ResponsibleTourism
che per noi ha avuto il volto (le email, le chat...) di Sabrina
Bini: un primo contatto a gennaio grazie a un amico ex-viaggiatore,
un secondo programma in bozza, una terza richiesta di preventivo...
infine, il processo decisionale concluso in pochi giorni, tanti
dubbi su impegni di lavoro, vita, priorità, e infine la
decisione di partire maturata nello spazio di un attimo.
L’Argentina ci attirava, con la sua varietà e diversità,
i contrasti, la storia travagliata, i suoi miti ...in più,
da parte mia, c’era la voglia di “practicar el castellano”,
dato che da pochi mesi mi stavo impegnando, anima e corpo, a studiare
lo spagnolo.
Sabrina ci ha guidato con velocità e esperienza nella definizione
dell’itinerario: seguendo purtroppo lo stereotipo classico
del milanese che ha sempre poco tempo per fare qualsiasi cosa
(che vita...), ci siamo regalati (ben) 12 gg e abbiamo privilegiato
alcune mete: Buenos Aires, Cataratas de Iguazu, Ushuaia e El Calafate
( con ghiacciai e Perito Moreno).
Di oggettivo ci sono i 6 biglietti aerei delle tratte interne,
i voucher di prenotazione dei B&B, i coupon per partecipare
alle escursioni (cascate dal lato brasiliano e argentino, Misione
di San Ignazio, Battello sul canale di Beagle, Mini-trekking del
Perito Moreno e gita in barca sui ghiacciai)...tutto il resto
rientra nel capitolo emozioni, colori, odori, volti e storie di
vita....Vorrei poter trasmette il “sapore” del nostro
viaggio a tutti gli indecisi, un sapore intenso, che sa di “dulce
de leche” e di yerba mate, ma è difficilissimo per
iscritto...ormai abbiamo perso l’abitudine a raccontare,
siamo frenetici, frammentati...Per gli scettici, ci tengo ad assicurare
che l’organizzazione, i tempi, gli accordi con le guide,
i transfer e tutto il resto sono stati impeccabili; che i B&B
erano puliti e accoglienti (con una menzione speciale al delizioso
hostaria Linares di Usuhaia), che le guide che abbiamo avuto la
fortuna di incontrare (Ricardo e Osvaldo) ci hanno fornito una
miniera di informazioni, ci hanno fatto divertire, riflettere,
e molto di più, e che è un viaggo fattibile in 12
gg....un piccolo, dolce massacro ma assolutamente indimenticabile...
Se siete così fortunati da poter dedicare qualche giorno
in più e fare in modo che l’acido lattico accumulato
nei vostri muscoli dopo le varie escursioni si depositi adeguatamente,
beh...probabilmente sarà ancora più strabiliante...Noi
ci siamo dovuti accontentare del “mordi e fuggi”,
ma abbiamo sfruttato ogni momento e ogni occasione per parlare
con la gente, chiedere, capire e confrontare...le opinioni della
oligarchia/alta borghesia e delle persone + semplici...E abbiamo
tratto le nostre conclusioni...
Prima di chiudere la mia breve nota, aggiungo alcuni dei punti
che hanno contributo a classificare questo viaggio nella mia personale
“top Five and more”:
• Pochi turisti americani, rari e pellegrini gli italiani…
una favola!
• Chupar la yerba mate....sa di terra bruciata, ma sorseggiarla
con la bombilla e ascoltare perchè “a loro”
piace tanto ti fa provare una gran nostalgia del senso di appartenenza
(famigilia, comunità, nazione...) che noi abbiamo perso
da mò...
• Girare per Buenos Aires con la guida Ricardo e ascoltare
la “sua “ storia...sentire l’energia che gli
viene da dentro, dal fare le cose in cui crede e lottare ancora
per altre mille battaglie
• Vedere la guida Osvaldo a piedi nudi nel Rio Lapataia
che cerca la “casa” dei salmoni e recupera l’amo
da pesca perso da suo figlio...bello come il sole, sorridente,
a mollo nell’acqua ghiacciata, con un vento che ci smeriglia
la faccia...
• Togliersi i ramponi dopo il minitrekking sul Perito Moreno
al tramonto, accaldati, sfibrati, un pò Messner un pò
Heidi...grati per non essere incespicati sul ghiaccio evitando
figure barbine, senza troppo allenamento a parte i 6 piani di
scale per 1 mese...Una vittoria per noi.
• Sentirsi un pò “Paperon dè Paperoni”
in giro per la città, poter guardare le vetrine e decidere
di comprare meravigliose borse in cuero che qui a Milano mi invidieranno
tutte, ma proprio tutte, anche le super-griffate in ufficio...E
mangiare carne da urlo, pagando quanto un cappuccio e brioche
qui a Milano
Qué mas? Potrei aggiungere molti altri commenti, ma purtroppo,
come dicevo all’inizio, sono Milanese e devo tornare a “lavurar”...
sappiate che quelli che partiranno PER l’ Argentina avranno
tutta la mia invidia ...è più forte di me...
Adios Muchacos!!!!
MC, marzo 2008
Back to Travelers' Notes
Volver al índice de Relatos de Viaje
Ritornare all'indice di Racconti di viaggio
|