Itinerari
 

 

Turismo Sostenibile, Responsabile e Partecipativo

Tre aggettivi, sostenibile, responsabile, partecipativo, si integrano per qualificare prodotto e modi, utente e fornitore dell’attività turistica di 360°Turismo Responsabile.

Il primo, sostenibile, fa riferimento al concetto di sviluppo sostenibile così come sorge nell’ambito economico e in seguito in quello più strettamente turistico; il principio è quello dell’utilizzo non distruttivo delle risorse coinvolte nell’attività con il rispetto e la tutela delle stesse per le generazioni future. E’ un aggettivo che caratterizza principalmente il prodotto turistico, l’ambiente naturale e le risorse umane, coinvolte a qualsiasi livello nel processo.

Il secondo, responsabile, si riferisce ad una proposta/richiesta di viaggio che implica la consapevolezza dell’impatto delle nostre azioni; in questo caso nella figura di promotori/consumatori di un prodotto turistico. Il proposito è quello di cercare di non entrare a far parte di meccanismi distruttivi ma al contrario di adoperarsi perché il nostro viaggiare risulti in un apporto positivo sia per un nostra crescita personale, sia per le persone che incontriamo e per i luoghi che visitiamo ed i servizi che utilizziamo. La partecipazione riguarda anche i turisti.

Il terzo, partecipativo, vuole proporsi nel suo senso più ampio. La partecipazione significa: farsi promotori di un progetto o di un’iniziativa in tema di turismo; entrare a far parte di questo progetto ed appropriarsene secondo i contenuti e le modalità di chi rappresenta i propri interessi sentendoli più importanti e vitali; la disponibilità delle persone che vivono nei luoghi che si visitano a ricevere turisti e a condividerne tempi, spazi e modalità. La partecipazione è l’elemento essenziale di un viaggio, è il benvenuto autentico e la pianificazione e gli schemi sostituiscono la estemporaneità, no la spontaneità.

Questi principi spostano il fulcro del comportamento sia della comunità locale che del turista. Da una posizione passiva da un lato, e da una condotta di consumo dall’altro, si passa ad una situazione di “scambio”. Il turismo, in sostanza muovendosi a senso unico dai paesi di maggior sviluppo economico a paesi in via di sviluppo, crea delle situazioni di incontro che evidenziano la disparità della situazione economica internazionale. In questo senso il Turismo Sostenibile, Responsabile e Partecipativo è un modo costruttivo di conoscere, capire e contribuire personalmente a migliorare questa situazione.

I viaggi concepiti secondo questi principi mettono in moto un processo nel quale, l’interesse da parte del viaggiatore, elemento esterno, smuove e catalizza risorse locali, creando un circolo virtuoso di situazioni e attività. L’apprezzamento che i “turisti” manifestano nel conoscere l’ambiente e nell’imparare le tradizioni locali è un modo molto efficace per sprigionare le risorse di queste persone e luoghi. Si uniscono così la componente della fiducia in sé stessi con quell’economica, la riscoperta del proprio patrimonio e la fierezza di mostrarlo, condividerlo e, chiaramente, venderlo.

Il dibattito a livello internazionale su questa modalità di fare turismo, che include diversi tipi di turismo come ecoturismo, responsabile, consapevole, solidario, sociale, equo, integrato, di natura, comunitario, agriturismo, etc. – spazia tra chi pensa che i suoi principi di base siano destinati nel medio lungo periodo ad affermarsi come guida di tutta o quasi l’industria mondiale del turismo e tra chi invece lo vede come una nicchia di mercato molto particolare. Nonostante che le due interpretazioni abbiano alla base una visione ideologica distinta, entrambe riconoscono l’importanza di questo fenomeno che già da vari anni costituisce il settore in maggior crescita dell’industria turistica.

Abbiamo scelto come termine che accompagni la nostra attività, quello di Turismo Responsabile, perchè ci sembra riassuma meglio di altri il concetto di partecipazione e coscienza che vogliamo promulgare. Il simbolo di 360° vuol rappresentare la rotondità della terra e la figura del circolo, dove tutti partecipano e dove gli incontri e gli scambi terminano in una situazione di equilibrio e reciprocità. Il mondo mostrato dall’emisfero sud e dalla centralità dell’oceano pacifico mostra la relativa dei nostri punti di riferimento, in quanto lo spazio, la natura e cultura non hanno né un sopra né un sotto prestabiliti. Utilizzeremo altri termini quando, nel caso specifico, si identifichi o possa essere meglio descritto con un altro. L’importante è che tutti questi termini si riferiscono ai principi basici qui riportati..

Varie iniziative a livello internazionale, la Carta del Turismo Sostenible proposta dalla Europac Federation nel 1991, la Agenda 21 di Río nel 1992, la Carta Mondiale del Turismo Sostenibile di Lanzarote el 1995–, Agenzie delle Nazioni Unite e organizzazioni non governative in diversi paesi del mondo, - come The Ecotourism Society, Tourism Concern, The Nature Conservancy, Conservation International, Tourism Watch, Survival International, etc. ed altre più vicine alle varie realtà nazionali (per esempio in Italia la AITR: Associazione Italiana per il Turismo Responsabile), lavorano da anni per definire il Turismo Responsabile e diffonderne i concetti. Queste organizzazioni progettano ed implementano attività turistiche sostenibili svolgendo un lavoro di sensibilizzazione sia dell’industria del turismo che dei turisti stessi. Importante è anche il movimento diretto a garantire degli standard minimi e quindi “certificare” il turismo sostenibile (vedi The Rainforest Alliance).

A livello locale si assiste al sorgere di iniziative indipendenti e spontanee ispirate ai medesimi principi, a volte inconsapevolmente, altre volte con una maggiore cognizione teorica. Si creano così micro imprese o associazioni con il chiaro obiettivo di proporre un turismo con modalità e contenuti diversi da quello tradizionale. Le comunità locali si mobilitano per valorizzare le proprie risorse naturali e culturali e per decidere quale tipo di sviluppo turistico vogliono realizzare.

I principi di riferimento del Turismo Sostenibile Responsabile e Partecipativo, sui quali esiste un accordo generalizzato possono essere sintetizzati come segue:

1. La base è un’esperienza di tipo ambientale (naturale o culturale), diversa da quella della realtà quotidiana del viaggiatore (si tratta comunque di turismo).

2. Si svolge in maniera sostenibile: considerazione e minimo impatto rispetto e conservazione delle risorse umane e ambientali del luogo che si visita.

3. Ha un carattere educativo e partecipativo; il turista “responsabile” è interessato a conoscere le persone e il luogo dove si trova, a capire il significato e l’impatto della sua presenza, a farsi conoscere; per la comunità di accoglienza è uno strumento di formazione e di riaffermazione della propria identità e dei propri valori.

4.
Il beneficio economico è principalmente per la comunità locale dove si svolge la attività o il servizio.

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