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Norte Grande

Il Norte Grande è la zona che corrisponde al deserto di Atacama. È composto dalle regioni di Arica e Parinacota, Tarapacà, Antofagasta, Atacama. Questa area confina con il Perù a nord e con la Bolivia e l’Argentina a est. Tutta quest’area è sostanzialmente desertica e montuosa, anche se non mancano piccole pianure. Solo nella parte all’estremo nord al confine con la Bolivia troviamo aree boschive più importanti. A est si trova la Cordillera delle Ande, mentre sulla costa troviamo la Cordillera de la Costa. Inoltre la regione di Antofagasta vede anche una terza catena montuosa: la Cordillera di Domeyko. Mentre le Ande vedono cime di oltre 5000m e parecchi vulcani, le altre cordillere sono generalmente più basse, anche se non mancano picchi oltre i 3000m. Il clima è genericamente arido, anche se sulle cime delle Ande si hanno precipitazioni soprattutto durante l’estate australe. La costa è anch’essa arida, ma l’effetto della corrente fredda di Humboldt fa sì che soprattutto la mattina la costa sia lambita da nebbie anche fitte. La fascia centrale più pianeggiante che non beneficia né della mitigazione dell’oceano né dei venti che scendono dalle montagne più alte è una sorta di calderone con temperature superiori ai 30° anche in inverno. La zona fra le cordillere di Domeyko e della Costa è famosa per essere il luogo più arido della Terra, dato che raramente le correnti umide riescono a scavalcare questi monti: quando avviene (ogni qualche anno) si ha il famoso fenomeno della “fioritura del deserto”.

Regione di Arica e Parinacota

Chinchorro

La città di Arica è conosciuta in Cile come “la città dell’eterna primavera”. Il clima è infatti abbastanza stabile durante l’anno e anche in pieno inverno si può godere di un clima che permette di passare giorni in spiaggia. In questa zona costiera si sviluppò fra gli 8000 ed i 4000 anni fa la cultura Chinchorro, famosa soprattutto per la particolare tecnica di sepoltura che ci ha restituito le mummie più antiche del mondo. Esistono un paio di interessanti musei dove poter ammirare le vestigia di questo popolo. Nell’entroterra Putre è solitamente la porta d’ingresso alla zona dei parchi naturali, dove si possono visitare i boschi e le valli circondati da monti di oltre 6000m.

Azafra

 

Regione di Tarapacà

Iquique

Il capoluogo è Iquique, una città sulla costa che deve il suo sviluppo alla presenza di un porto di primaria importanza. La parte centrale più antica è gradevole e turisticamente merita una sosta. Nell’entroterra è possibile visitare alcune “salitreras” abbandonate, ovvero le centrali dove si estraeva il salnitro naturale: sono un importante esempio di archeologia industriale. La fascia centrale vede la presenza del tamarugo, una pianta particolare che si è adattata ad un clima arido e ad un terreno salmastro dove è quasi impossibile che viva qualunque altro genere di pianta. Anche in questa regione troviamo diverse riserve naturali nella zona andina, oltre ad alcune oasi dove si coltiva frutta tropicale.

Humberstone
Regione di Antofagasta

Machuca
È la più conosciuta a livello internazionale per diverse ragioni. Una ragione storica: anticamente faceva parte della Bolivia e ne garantiva l’accesso al mare, quindi la si sente spesso nominare in riferimento alle rivendicazioni boliviane. Una ragione economica: qui troviamo alcune delle miniere di rame più grandi al mondo, fra cui la famosa Chuquicamata (la più grande a cielo aperto). Una ragione turistica: qui troviamo San Pedro de Atacama, uno dei punti turistici più famosi del Cile. San Pedro sorge su un’oasi a nord del salar de Atacama, fra le cordillere delle Ande e di Domeiko. La sua posizione e presenza d’acqua ne ha fatto un importante nodo di transito da migliaia di anni. Pur rimanendo un villaggio di modeste proporzioni (nonostante il boom turistico non supera i 3000 abitanti) nelle sue vicinanze si concentrano varie attrazioni turistiche: abbiamo rovine di città e fortezze di epoca preincaica, abbiamo uno dei più grandi salar del mondo, abbiamo catene montuose di aridità estrema e lagune dove nidificano fenicotteri e altri uccelli, abbiamo geyser e sorgenti termali, tutto condito dalle popolazioni autoctone (gli atacameni) che hanno mantenuto parte della loro cultura precolombiana. A questo si aggiunge che San Pedro è sul corridoio stradale che lo collega all’Argentina, oltre che in una posizione interessante per organizzare escursioni che portino in Bolivia fino al salar de Uyuni. La regine è poi famosa anche per gli osservatori astronomici, disseminati in tutto il territorio e meta di numerosi turisti specializzati. Oltre a quelli vicino a San Pedro il più famoso è nell’estremo sud della regione.

San Pedro de Atacama

Regione di Atacama

Copiapò

La più meridionale del Norte Grande è la regione dove l’aridità comincia ad attenuarsi e troviamo le prime coltivazioni su grande scala. Il capoluogo è Copiapò, città mineraria diventata famosa a livello internazionale perché vicina a dove rimasero intrappolati i 33 minatori cileni per quasi 3 mesi. L’entroterra della regione presenta diversi esempi di città minerarie abbandonate o ancora in piena attività, così come miniere visitabili. Anche qui nella zona cordillerana troviamo diversi parchi, oltre ad un passo di frontiera che porta in Argentina verso la zona di Fiambalà. Sulla costa troviamo la riserva Pan de Azucar, vicino a Chañaral, famosa non solo per la conservazione della biodiversità costiera desertica, ma perché presenta la più settentrionale colonia permanente di pinguini (i più freddolosi, dato che siamo vicini al tropico).

Chañaral