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La Niña Pueblo Rural

Associazione di Turismo “La Niña Pueblo Rural”

La Associazione di Turismo “La Niña Pueblo Rural” nasce nell’agosto del 2003 con l’obiettivo di promuovere La Niña come destino turistico per condividere la vita di campagna con la gente del posto.

Museoparque Hudson

“Museo Storico Provinciale” e “Riserva Naturale di uso multiplo” Guillermo E. Hudson

Ubicata a metà strada tra la città di Buenos Aires e La Plata, nel dicembre 2001 con la legge provinciale 12.584 si dichiara la “Riserva Naturale di uso multiplo” (circa 54 ettari) in omaggio al grande naturalista Guillermo Enrique Hudson, nato in questo stesso posto, allora chiamato come la piccola estancia “I 25 Ombu”, nel 1848.

Delta del Tigre

Il Delta del Paraná e Bonanza Deltaventura

A quasi 30 chilometri a nord dalla città di Buenos Aires troviamo il delta del fiume Paraná. Si tratta di un fiume dalle dimensioni impensabili: nasce in Brasile e percorre 4200 chilometri per poi dividersi in migliaia di piccoli e grandi fiumi (350!) separati da isolette formate dai depositi di fango portato dal Paraná stesso. Il delta che si forma in questa maniera ha un’estensione di più di 20.000 chilometri quadrati e non sbocca direttamente nel mare ma in un altro fiume, il Rio della Plata, che separa la Argentina dall’Uruguay e arriva infine all’oceano Atlantico. Il delta è costituito da vari ecosistemi: il bosco, le paludi, i laghi ed ospita molte specie di uccelli e animali selvatici. I primi abitanti della zona sono state le popolazioni Guarani.
Dalla conquista spagnola fino ai nostri giorni, il delta è stato il centro di varie attività economiche, dallo sfruttamento del legname, alla coltivazione di frutta e fiori, fino al turismo dei nostri giorni.

MNER

Movimento Nazionale di Fabbriche Recuperate – MNER

Le politiche economiche di tipo neoliberalista promosse dalla fine degli anni ’70 hanno condotto l’Argentina a una situazione di crisi economica che si è aggravata fino alla crisi del 2002-03. Queste diverse crisi hanno dato origine a fenomeni sociali prodotto della reazione popolare. In questo contesto s’inserisce il Movimento Nazionale di Fabbriche Recuperate. Tale movimento raggruppa le iniziative di occupazione e riapertura delle fabbriche chiuse: di fronte al paradosso di trovarsi per la strada senza lavoro e vedere le fabbriche chiuse con i macchinari abbandonati, i lavoratori prendono l’iniziativa di occupare le fabbriche e metterle in produzione di nuovo. Il processo non è facile, scatena azioni di resistenza e di repressione da parte dell’autorità di polizia, pressioni legali, economiche e critiche della società.

ESMA

I centri di detenzione clandestina

Secondo le stime delle organizzazioni dei diritti umani, durante la ultima dittatura militare, in tutto il territorio della repubblica Argentina sono esistiti all’incirca 400 centri di detenzione clandestina. D’accordo alla Commissione Nazionale sulla scomparsa delle persone, “… entrare in questi centri significò per tutti “smettere di essere”, per il fatto che si cercò di distruggere l’identità dei prigionieri, si cambiavano i riferimenti del tempo e dello spazio, e si torturarono nel corpo e nell’animo di là dall’immaginabile”.

Storia

Madri e Nonne di Plaza de Mayo

Il 24 di marzo del 1976 un colpo di stato fece cadere il governo di Isabel Peron e mise al potere i militari. Fin dal 1975 operava in Argentina un gruppo di repressione chiamato la “Triple A” (Alleanza Anticomunista Argentina), con a capo Lopez Rega. Con l’arrivo dei militari al governo inizia un’applicazione sistematica del terrorismo distato. I militari che salirono al potere promisero una “riorganizzazione nazionale”,rendendosi colpevoli di uno dei periodi più sanguinosi della storia argentina.

La Boca

Conoscere Buenos Aires

Buenos Aires non è soltanto la capitale dell’Argentina, ma una metropoli cosmopolita dove si intrecciano storie e tradizioni da tutto il mondo. Dai luoghi più famosi fino alle periferie più lontane sono tantissime le occasioni di incontri divertenti e formativi. Non visiteremo solamente la parte centrale e più turistica, ma svolteremo dietro gli angoli per scoprire quelle esperienze che rendono speciali i nostri viaggi.

Araucania

Avvicinadoci ai Mapuche

La Patagonia andina non è solo la terra dei trekking e delle foreste, ma è anche un territorio di tradizioni e costumi ancestrali. Queste sono tenute in vita dai mapuche, una popolazione precolombiana che vive da secoli ai due lati della cordillera delle Ande. Con loro scopriremo usi e tradizioni, ma anche la natura e le piante che popolano queste terre. Oltre ovviamente ad una ricca gastronomia.

Los Menucos

Altipiano Infinito

Grazie alla gente che fa parte del gruppo “Meseta Infinita” è possibile trascorrere qualche giorno in modo completamente diverso rispetto ai presupposti del turismo tradizionale. L’esperienza in Patagonia in questo modo, è diversa e unica e ci permette di apprezzare a pieno i posti in cui lavorano i residenti locali.
Le proposte sono varie come diversi sono le guide e gli interpreti, l’alloggio e il cibo, sono sempre locali e autentici. All’interno del programma, si noteranno subito alcuni viaggi tematici come: La Meseta de Somoncura, Rastros del Pasado, Cultura productiva, Circuito de la lana, Protagonistas de la estepa y Piedras de la Patagonia.

Caviahue

Vulcani, Araucarie e Pehuenche

Alberi preistorici e più vivi che mai, vulcani fumanti tra la neve, acque termali, paesaggi illimitati di montagne e steppe, cascate esuberanti tra rocce basaltiche e lagune nascoste.