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Altipiano di Somoncurà

Somuncurá deriva dalla lingua mapuche e significa “pietra che suona ” (curá = pietra; “somún” = che suona, o che parla). Ciò è legato al suono che sembrano emettere le rocce, per lo più basalti, al passaggio costante dei venti della Patagonia. La regione di Somuncurá è un’area naturale protetta, la seconda per estensione nel paese e presenta caratteristiche uniche di interesse geomorfologico, geologico, climatico, biologico ed ecologico. Grazie alla gente che fa parte del gruppo “Meseta Infinita” è possibile trascorrere qualche giorno completamente immersi in questi paesaggi mitici della cultura Mapuche e partecipare alle attività produttive locali, le spiegazioni delle guide locali ci permettono di apprezzare a pieno le vestigia delle ere geologiche. L’alloggio e il cibo sono sempre caserecci.

Descrizione giorno per giorno

1° giorno: San Carlos de Bariloche – Los Menucos

Da San Carlos de Bariloche, dove possiamo arrivare da Buenos Aires in aereo o in pullman di linea, ci trasferiremo in 4×4 fino a Los Menucos. Il paesaggio da ovest a est si trasforma: dalle montagne e dai boschi all’arida steppa. Una volta arrivati a Los Menucos, incontriamo i nostri anfitrioni che hanno costituito il gruppo di accoglienza turistica “Meseta Infinita”. Visita alla Cooperativa Gente di Sumuncura.

2° giorno: Meseta Centrale

Per conoscere la formazione geologica di questo straordinario pezzo di Patagonia ci addentriamo nella Meseta Centrale, nella località della depressione di Lenzaniyeo, territorio dell’omonima estancia. Si vedono i fossili marini risalenti alla prima intrusione del mare in questa terra. Continuiamo con la visita del cimitero, l’antica capanna, il maneggio, pranziamo e facciamo merenda nel posto.

3° giorno: Meseta de Somuncura

La Meseta di Somuncura è un’area protetta di 3.5 milioni di ettari dove non ci sono né strade né residenti, solo alcuni posti isolati in cui l’unica attività possibile è l’allevamento del bestiame. Camminiamo per la misteriosa meseta insieme a coloro che l’hanno percorsa per tutta la vita. Camminiamo, non senza difficoltà, su di un terreno composto da continui micto-crateri basaltici e profondi canyon che improvvisamente sono interrotti da lagune turchesi dove riposano fenicotteri rosa. Un territorio lunare dove il vento crea suoni misteriosi passando sopra le rocce. Pranziamo nel rifugio di un pastore locale e al tramonto rientriamo.

4° giorno: Los Menucos e l’estancia El Chacay

Nel terreno dell’estancia Lo Menucos, visitiamo le pitture rupestri lungo il “Circuito della Lana”; quindi gli allevamenti di choiques (struzzi americani) e di ovini. Pranzo sul posto. Nel pomeriggio safari fotografico nell’estancia El Chacay, dove è stato messo a punto un modo per assembrare i guanacos al fine di tosarli e poi rilasciarli in libertà. Si tratta di un lavoro molto delicato, perché il guanaco è un animale selvaggio e se tenuto per troppo tempo in prigionia si stressa fino al punto di morire.

5° giorno: Los Menucos – San Carlos de Bariloche

Giornata di rientro a Bariloche. Possibilità di ripartire per Buenos Aires o altra destinazione in serata.

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